Trekking Facile in Lombardia: Rifugio Campione

Certe domeniche sembrano nascere apposta per essere vissute a passo lento, con lo zaino in spalla e il cuore pronto ad ascoltare. Questa è la storia di una giornata di inizio estate trascorsa tra la natura incontaminata delle Alpi Orobie, alla scoperta di un angolo di Lombardia che profuma di boschi e prati fioriti: il Rifugio Campione.

Siamo arrivati a Schilpario in mattinata, ancora un po’ carichi di entusiasmo dopo la visita alla Miniera Gaffione, un viaggio sotterraneo che ci ha lasciato molto su cui riflettere (ne parlerò in un articolo a parte). Con ancora negli occhi le gallerie e i racconti dei minatori, ci siamo rimessi in cammino verso una meta diversa, ma altrettanto autentica: il Rifugio Campione.

Un Percorso Facile e Ricco di Emozioni

Dal parcheggio della Miniera Gaffione, seguiamo le indicazioni per il Passo del Vivione. La strada è piuttosto stretta e richiede un po’ di attenzione, ma già il paesaggio che si apre intorno ripaga ogni curva. Dopo alcuni chilometri raggiungiamo la località Cimalbosco, a 1580 metri di altitudine. Qui, lungo i margini della strada, troviamo facilmente dove parcheggiare l’auto.

Già da questo punto si respira aria d’alta quota e lo sguardo si perde tra prati verdissimi e una fioritura meravigliosa, tipica di questa stagione. Poco più avanti si trovano due accoglienti punti di ristoro: la Baracca Rossa e il Rifugio Bagozza. Ottimi sia per iniziare la giornata con una colazione panoramica, sia per concludere il giro con una merenda rigenerante.

Proprio qui partono i sentieri segnalati che conducono al Rifugio Campione. Il sentiero verso il rifugio si sviluppa per circa 3,5 km con un dislivello di 400 metri. È un trekking facile, alla portata di tutti, perfetto per chi cerca una gita della domenica lontana dal caos, o per famiglie con bambini. In circa un’ora e un quarto si raggiunge la meta, ma non c’è fretta: il bello è tutto nel camminare. Noi ci siamo fermati un po’ di volte visto il caldo del sole di mezzogiorno.

La salita si snoda tra boschi di larici e ampie radure, con scorci spettacolari sulla Val di Scalve. È uno di quei percorsi in cui ogni curva regala una piccola sorpresa, che sia una vista aperta sulle cime circostanti o il suono lontano dell’acqua che scorre.

Durante il rientro abbiamo fatto una piccola deviazione al laghetto dei Campelli, che consiglio. Si trova proprio sotto l’imponente montagna. Ne abbiamo approfittato anche per far volare il drone.

Rifugio Campione

Eccoci arrivati al Rifugio Campione, 1.946 mt slm. Il rifugio è piccolo, raccolto, si nota l’autenticità delle baite di montagna. Qui si possono gustare piatti tipici preparati con ingredienti locali, in un’atmosfera familiare e cordiale. La qualità prezzo è ottima.

Grazie alla bella giornata, riusciamo ad ammirare il panorama sotto un cielo limpido e blu. Davanti alle catene dell’arco alpino, ci sentiamo parte di qualcosa di molto più grande. Che meraviglia!

Questa escursione è perfetta per chi cerca un trekking in Lombardia che sia leggero nelle gambe ma profondo nell’anima. Un percorso adatto a tutti, ma soprattutto a chi ama immergersi nel paesaggio con rispetto, ascolto e attenzione. È un trekking per viaggiatori consapevoli, per chi sente che il vero viaggio non è solo nella distanza, ma nel modo in cui ci si muove.

Una piccola perla delle Alpi, ideale per un’uscita che rigenera corpo e spirito.

Considerazioni Finali

Se sei alla ricerca di un trekking facile in Italia, in grado di offrirti paesaggi alpini, tranquillità e autenticità, questa gita della domenica potrebbe essere perfetta per te. Noi ci siamo rientrati con il cuore più pieno e la mente più leggera e con qualche scottatura, quindi non dimenticate la crema solare!

E se vuoi continuare a seguire le mie camminate e trovare ispirazione per altre esperienze di trekking in Italia, seguimi su Instagram: condivido percorsi, riflessioni e scorci.

👉 @viavainelmondo

Ci vediamo lì!


Scopri di più da Anima Itinera

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

cerca

Scopri di più da Anima Itinera

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere